Determinazione continua della resistenza del calcestruzzo mediante sensori annegati nel getto. Prime esperienze applicative
Rassegna tecnica regionale Friuli Venezia Giulia anno LXXI maggio/giugno 2020 n. 375. F. Alessandrini, D. Fedrigo, D. Valusso, F. Pedrini, E. Michielin, L. Slobic.
Nei cantieri delle costruzioni civili uno degli aspetti organizzativi di maggior rilevanza è spesso quello di riuscire a individuare la resistenza dei calcestruzzi appena gettati per permettere lo sviluppo delle fasi successive di produzione.
Questo aspetto assume particolare rilevanza nel caso si utilizzino strutture precompresse in opera, in cui la precompressione va applicata al raggiungimento di una determinata minima resistenza del calcestruzzo. Tale è il caso della nuova Piattaforma Logistica di Trieste, dove anticipare anche solo di poche ore le operazioni di precompressione, con la dovuta sicurezza del caso, è un risultato di notevole importanza nelle tempistiche esecutive con consistenti risparmi economici.
L’idea alla base di quanto presentato nell’articolo è di sperimentare in forma estensiva dispositivi inseriti nel calcestruzzo in grado di fornire istantaneamente una stima della resistenza a compressione del calcestruzzo in funzione di come si sta sviluppando nel tempo la sua temperatura. Tale determinazione, permessa da tecnologie wireless, ha mostrato di essere in grado di rispettare relativamente bene le aspettative a patto di inserire alcuni importanti accorgimenti.

