Piattaforma logistica di Trieste
Harpaceas
Dall’intervista a Nicola De Biaggio, Direttore generale del dipartimento ingegneria di I.CO.P.
Quali sono state le sfide per I.CO.P., superate con l’adozione delle soluzioni Tekla Structures, Tekla Model Sharing, Trimble Connect?
I.CO.P. ha avuto il compito di realizzare una struttura con un alto grado di difficoltà a causa della grande densità di armature presenti nonché dei cavi di precompressione. Era necessario garantire un controllo ottimale delle quantità dei materiali utilizzati, una condivisione ottimale del modello e delle informazioni in esso contenute con gli operatori in cantiere (sfida superata utilizzando Trimble Connect).
Prima di acquisire questa grande commessa, l’ufficio tecnico di I.CO.P. si basava quasi esclusivamente sulla progettazione 2D.
Questo progetto ha richiesto un cambio di mentalità e di approccio alla progettazione, portando come conseguenza l’adozione del BIM.
Durante l’esecuzione dei lavori, si è dovuto tener conto di diversi aspetti, quali: rispettare il contenuto del progetto, verificare le quantità dei materiali utilizzati, disporre in tempo reale delle informazioni di progetto, ridurre i tempi per la fornitura delle barre di armatura.
L’utilizzo in sinergia di Tekla Structures, Tekla Model Sharing, Trimble Connect ha permesso ad I.CO.P. Spa di raggiungere gli obiettivi di progetto prefissati.
I vantaggi più evidenti dell’utilizzo di queste soluzioni sono stati: possibilità di eliminare le interferenze tra i vari elementi del progetto, possibilità di trasferire velocemente in cantiere il progetto in modo da renderlo subito disponibile agli utilizzatori, possibilità di fornire ai produttori delle armature i dati di taglio e di piega ancor prima della consegna delle tavole esecutive in cantiere.
Piattaforma logistica di Trieste: i numeri del progetto
Sviluppata dalla società PLT, costituita da Francesco Parisi, da I.CO.P. S.p.a. e dall’interporto di Bologna, l’infrastruttura ha una superficie di circa 120.000 metri quadrati, di cui 80.000 costituiti da un impalcato su pali e 40.000 provenienti dalla bonifica dell’area circostante, che era in stato di grave abbandono. La banchina su pali ha un fronte mare lungo 450m, una profondità fino a 400 m ed è collegata alla rete ferroviaria e alla rete autostradale.
Sotto l’impalcato è stata realizzata una vasca da 500.000 metri cubi per la raccolta dei fanghi di dragaggio.
La nuova piattaforma logistica consente l’acquisizione di un nuovo accosto attrezzato per navi Ro/Ro, la creazione di nuovi accosti per merci e containers, la possibilità di utilizzare le aree retrostanti per le operazioni portuali e/o l’accostamento e la movimentazione di container e deposito merci. I terminal così realizzati saranno contestualmente collegati alla Grande Viabilità che è ubicata a ridosso delle nuove strutture portuali, in modo da consentire che le
operazioni di imbarco/sbarco possano essere eseguite da una pronta e capiente movimentazione su gomma e soprattutto si ferro.
Sul canale YouTube di Harpaceas è disponibile una video intervista all’Ing. Nicola De Biaggio,
Direttore generale del dipartimento ingegneria di I.CO.P.

